Antonio, nato a Lisbona, in Portogallo, a quindici anni entrò nell’Ordine agostiniano e poi in quello francescano, attratto dallo stile di vita semplice e umile dei primi francescani, quale risposta fedele al Vangelo. Chiese di andare in missione in Marocco, spinto dall’esempio di frati mendicanti martirizzati lì, poi fu rimbarcato per motivi di salute e sospinto da una tempesta sulle coste della Sicilia e quindi ad Assisi. Durante il Capitolo, Antonio era un semplice fraticello portoghese, sconosciuto allo stesso Francesco che, acquisite le sue doti di predicatore e teologo, lo invitò a insegnare la sacra teologia ai frati. Morì ad Arcella, alle porte di Padova, poi sepolto nel luogo in cui oggi sorge la Basilica.