Marietta era la maggiore di una povera famiglia di Corinaldo nelle Marche. Alla morte del padre -aveva solo dieci anni all’epoca- la fanciulla dovette prendersi cura dei fratellini e di altri piccoli che vivevano nella stessa cascina, appartenenti alla famiglia Serenelli, tra cui uscì il suo assassino, il figlio maggiore diciottenne che s’invaghì di lei, ardendo dalla passione di ‘averla’. Il rifiuto della fanciulla, che temeva il peccato più che la furia dell’assassino, gli armò la mano assassina. Marietta fu tuttavia pronta a perdonarlo, chiedendo anzi al Signore, il dono della sua conversione.