Fu per decisione di Giovanni Paolo II che la domenica successiva alla Pasqua fosse la festa della Divina Misericordia: era l’anno 2001. Egli volle far seguito alla richiesta fatta da Gesù stesso in un’apparizione alla mistica polacca Santa Faustina Kowalska nel 1831, precisando: “chiunque partecipa alla Messa, si confessa, riceve la comunione e recita una preghiera per le intenzioni del Santo Padre, ottiene la totale remissione delle colpe connesse ai propri peccati (indulgenza). La Coroncina della Divina Misericordia è preceduta dal Padre Nostro, l’Ave Maria e il Credo. Inoltre Gesù promise la salvezza dell’anima a chi la avrebbe recitata, ottenendo tanta misericordia nel momento della morte. Oggi è anche la memoria di Santa Bernadette Soubirous.