Chiara di Assisi, dal latino ‘trasparente’ si sentì subito attratta dall’ideale di povertà di Francesco, figlio di Bernardone, ritenuto pazzo. Così, pur bellissima e contesa, come testimoniato al processo da messer Raniero de Bernardo che l’aveva chiesta in moglie, divenne sposa di Dio dopo aver reciso la bella chioma e deposto gli abiti di seta. Ospite presso le benedettine dell’abbazia di Bastia, uscì solo per fondare la comunità di San Damiano con alcune sorelle. Quando Assisi e il suo convento furono presi d’assedio dai Saraceni, Chiara, allora inferma, si fece portare alla porta con la teca contenente un’ostia, provocando in questo modo la fuga degli assalitori.