Appartenente a nobile famiglia consolare, Martina, rimasta orfana molto presto, si dedicò con gran-de ardore ad opere di carità, distribuendo con generosità i beni a lei lasciati in eredità, vedendo in ogni povero Gesù stesso, il Maestro divino.
Sospettata di essere seguace del Nazareno, in una fra-tellanza spirituale, fu picchiata con verghe, scarnificata con uncini, data in pasto alle belve ma sem-pre risparmiata finchè il giudice decise che fosse decapitata. Molti pagani si convertirono alla sua morte.