‘Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova… Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità’: così Agostino sinte- tizza la sua vita nelle Confessioni. Nato a Tagaste di Numidia (attuale Algeria) da padre pagano e madre cristiana, la futura sant’Elena appunto, ricordata ieri, dopo una gioventù inquieta, venne colpito dalla lettera dell’Ortensio di Cicerone che lo convinse della vanità delle cose di questo mon-do, spingendolo alla ricerca della verità. Fu sacerdote e vescovo di Ippona, dedicando la sua vita all’insegnamento, allo studio, alla difesa della fede e della verità.