Agata, dal greco agathòs, buona, è una santa cara al popolo siciliano. Originaria di Catania, di nobile famiglia, ella divenne presto oggetto di desiderio da parte del console Quintano che la sottopose a ogni sorta di sevizie di fronte al rifiuto ad accettare la sua proposta.
Subì l’amputazione dei seni che, misteriosamente, l’indomani le venivano ridonati. Mentre veniva denudata e fatta rotolare su carboni ardenti, prossima a morire, un violentissimo terremoto fece crollare un’ aula del tribunale. Nel V secolo papa Simmaco le dedicò una basilica sulla Via Appia a Roma. La vergine è pregata quale capofila di uno stuolo di sante testimoni della fedeltà a Cristo con il martirio.