La storia di Fosca e Maura va collocata durante la persecuzione di Decio, nel III secolo d.C.. Fosca era figlia di genitori pagani di Ravenna che non riuscirono a fare desistere la figlia dal suo desiderio di diventare cristiana.
Insieme a Maura, la sua nutrice, si presentò spontaneamente al prefetto del tempo per confessare congiuntamente la loro fede: egli procedette a processare entrambe, a farle torturare e decapitare. I loro corpi furono gettati in mare o forse trafugati da marinai. Le loro reliquie ora si trovano a Venezia, nell’isola di Torcello