Giustiniano fu vescovo di Vercelli dal 435 al 452 quale successore di Sant’Eusebio, primo vescovo del Piemonte, sebbene di origine sarda. Egli fu accolto dalla popolazione come un padre, divenendo protagonista insigne nell’offerta della sua vita a guida dei monaci nel cenobio fondato dallo suo illustre predecessore.
Nei suoi studenti privilegiò una vita spirituale e comunitaria di alto profilo, oltre all’amore per gli studi. Morì poco dopo il passaggio nella sua diocesi del futuro San Gennaro, in viaggio verso Ravenna.